Arte contemporanea nel cuore di Ulassai.

Ulassai, Ogliastra — Sardegna
Una casa che
ha fatto
la storia.
Nel cuore del centro storico di Ulassai, il CaMuC rappresenta un esempio significativo di rigenerazione culturale. Costruito all'inizio del Novecento come centro delle attività della famiglia Cannas, questo edificio ha segnato un capitolo importante nella storia del paese.
CaMuC è l'acronimo di Casa Museo Cannas. In questa casa viveva una delle famiglie più abbienti di Ulassai. Il proprietario, Massimino Cannas, imprenditore innovativo e lungimirante, aveva ideato un centro di attività commerciali e industriali all'avanguardia nel piccolo centro storico del paese.
Negli anni Venti del secolo scorso nella casa era presente un dispositivo innovativo chiamato "gasogeno": una grande caldaia alimentata a biomassa che, generando vapore acqueo, azionava un pistone e metteva in movimento una vera e propria linea industriale.
Inoltre, un generatore elettrico forniva energia a una sessantina di lampadine, garantendo così al paese l'illuminazione pubblica ben dieci anni prima dell'arrivo del Servizio Elettrico Sardo.
Dopo la morte di Massimino Cannas avvenuta nel 1964, la seconda moglie Luigina Carta portò avanti solo alcune attività. Gli eredi vendettero il palazzo, acquistato nel 1993 dal Comune di Ulassai, che intraprese un percorso di ristrutturazione terminato nel 2024 con il progetto dello studio Laibe e dell'ing. Paolo Depau.

01 — Sala espositiva

02 — Scala interna
Visita e immergiti nella storia di Ulassai.
Oggi il CaMuC è un museo che unisce la conservazione della memoria storica alla promozione dell'arte contemporanea. Gli spazi espositivi, sapientemente restaurati, ospitano mostre temporanee, eventi culturali e workshop, residenze artistiche creando un dialogo continuo tra tradizione e ricerca contemporanea.
Tre livelli, una sola narrazione.
Piano terra
Sala d'ingresso, biglietteria, prime stanze espositive per la collezione permanente e le mostre temporanee. Conserva l'impianto distributivo originale della casa.
Primo piano
Sale per mostre internazionali, archivio fotografico, spazio per residenze d'artista e conferenze. Soffitti a cassettoni e luce naturale da grandi finestre a sud.
Seminterrato
L'impianto a carbone storico che fece di Ulassai uno dei primi centri illuminati di Sardegna. Oggi è una sala-archivio del patrimonio tecnico.

Luce naturale, pareti che respirano.
Le sale al primo piano sono pensate per accogliere mostre internazionali: illuminazione museale calibrata, pavimenti in legno originale, pareti modulari che si adattano a ogni progetto curatoriale.
Dal 2020 abbiamo ospitato artisti come Maria Lai, Pinuccio Sciola, Joan Miró (in prestito), e progetti site-specific di giovani autori della scena sarda contemporanea.
L'innovazione degli anni Venti.
Nel cuore della casa, nel piano inferiore, era installata una grande caldaia alimentata a biomassa — il gasogeno — che generando vapore acqueo azionava un pistone e metteva in movimento una vera e propria linea industriale: mulino, semolatrice e macchine panificatrici.
Un generatore elettrico collegato al sistema forniva energia a una sessantina di lampadine, garantendo a Ulassai l'illuminazione pubblica dieci anni prima dell'arrivo del Servizio Elettrico Sardo.
Oggi l'impianto è restaurato e visitabile: una sala-archivio dedicata alla storia tecnica e industriale del territorio.

Oltre un secolo
di storie.
Costruzione
La famiglia Cannas edifica la casa nel centro storico di Ulassai, in pietra locale e legno di castagno.
Il gasogeno
Installazione della grande caldaia a biomassa che alimenta mulino, semolatrice e panificio, e di un generatore elettrico per l'illuminazione pubblica.
Massimino Cannas
Dopo la morte del proprietario, la seconda moglie Luigina Carta prosegue solo alcune attività commerciali.
Acquisto comunale
Il Comune di Ulassai acquista il palazzo dagli eredi, avviando un lungo percorso di ristrutturazione.
Restauro completato
Termina il progetto di ristrutturazione dello studio Laibe e dell'ing. Paolo Depau. La casa diventa CaMuC — Casa Museo Cannas.
"Una casa non è mai solo un edificio. È un modo di stare al mondo, un'idea di ospitalità, un'eredità da custodire."
— Dalla nota di apertura, 2019

Le sale espositive accolgono mostre temporanee e installazioni site-specific in dialogo con gli spazi storici del palazzo.

Ulassai sorge ai piedi dei tacchi calcarei dell'Ogliastra: un paesaggio che ha ispirato Maria Lai e che continua a dialogare con le opere ospitate in museo.

