Biennale Arte Contemporanea di Ulassai — dal 21 marzo al 7 giugno 2026 tra la Stazione dell'Arte e il CaMuC.
Un appuntamento
biennale
La II Biennale di Ulassai si configura come dispositivo di sperimentazione artistica e partecipazione culturale, capace di valorizzare i fermenti artistici dell'isola in dialogo con l'eredità di Maria Lai.
Direzione artistica: Gianni Murtas, con Marco Peri, Direttore della Stazione dell'Arte.
Più che una rassegna, un dispositivo curatoriale condiviso.
I musei di Ulassai — la Stazione dell'Arte e il CaMuC — diventano luogo di convergenza tra esperienze indipendenti, curatori e artisti attivi nel territorio sardo. La seconda edizione promuove un progetto curatoriale che mette in dialogo differenti linguaggi e generazioni, con attenzione alle ricerche emergenti.
Sono coinvolte Museo Organica (Tempio), Parco delle Arti Molineddu (Ossi) e la residenza artistica nocefresca (Milis).
Tre sezioni autonome, un unico dialogo.
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This Is
a cura di Ivo Serafino Fenu
Parco delle Arti Molineddu, Ossi
Progetto espositivo che riunisce dieci artisti in cinque coppie chiamate a costruire un dialogo estetico condiviso: Giovanni Carta con Gianni Nieddu, Daniela Frongia con Stefano "Feffo" Porru, Mattia Enna con Daniela e Francesca Manca, Giusy Calia con Antonello Fresu, Sabrina Oppo con Josephine Sassu.
Orografie
a cura di Giannella Demuro
Museo Organica, Tempio
Quattro giovani artisti — Fabiana Casu, Eleonora Desole, Giuseppe Loi, Davide Mariani — in dialogo con il paesaggio come materia viva. Il progetto prosegue la ricerca del Museo Organica sul rapporto tra arte emergente e ambiente, inteso come spazio critico di trasformazione.
Campo Luminoso
a cura di Francesca Sassu
residenza nocefresca, Milis
Luci sulla campagna — un'indagine poetica e visiva sullo stato attuale della campagna sarda e delle sue piccole comunità. Opere di Chiara Cordeschi, Laure Jolissaint, Josef Kováč, Renée Lotenero, Simone Mizzotti.